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Il Centro di riabilitazione nutrizionale, che è intitolato a S. Luigi Scrosoppi, è un servizio in favore della vita, in tanti casi si tratta proprio di intervenire per la sopravvivenza dei bambini accolti. È un’opera peculiare della chiesa, che P. Tito Solari sognò e le Suore della Provvidenza fecero diventare realtà. 

 

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Dal lontano 12 aprile 1989,  il Centro ha ospitato più di 1600 bambini, senza contare quelli che hanno avuto bisogno di rientro.

Le statistiche attuali ci dicono che in Bolivia, Paese con una popolazione di circa 8 milioni di abitanti, 33 bambini muoiono ogni giorno per denutrizione (da “Opiniòn” Quotidiano di Cochabamba del 10/10/2002). Di questo però, della denutrizione, se ne parla molto poco e solo in alcune occasioni. Si dice che fra i Paesi del Centro America e America Latina, la Bolivia sia al 2° posto per tale problematica.

 

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Il sistema previsto per l’organizzazione della salute nazionale parla molto di prevenzione, però ancora non ci siamo e viviamo la necessità di fare qualcosa per l’emergente, per l’urgente, per quella che noi chiamiamo ancora “VITA”, sebbene le creature che alcune volte arrivano al centro sembra proprio che di vita ne abbiano ben poca. E per recuperare la vita di un bimbo denutrito i costi rimangono ancora molto alti e il tempo richiesto è anche lungo, fattori spesso scoraggianti perchè l’ambiente è povero per cui è facile… lasciar morire. Un bimbo con MARASMA (magrezza estrema, ci sono creature che ad un anno, un anno e mezzo pesano 5-6 Kg.) richiede un tempo  minimo di cure di  3 mesi, mentre il ricovero di un bimbocon  KWASHIORKOR (il bimbo si presente molto gonfio, non gli manca peso ma spesso sembra un grande ustionato) pur avendo un tempo iniziale molto grave, si riprende in tempi più brevi. Fra i primi, molti soni i candidati  alla  tubercolosi.

 

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La Prefettura dipartimentale  di Santa Cruz  assegna un quota giornaliera di 4 Boliviani ( poco più di I/2 $) per 40 bambini (1 Kg. di riso o di pasta costa 4 boliviani, 1 litro di latte costa 2b o 2,50).  Il costo del recupero di un bambino è di circa 5-600 euro poiché dobbiamo collaborare anche alle spese ospedaliere previe al ricovero nel Centro. Alle famiglie di origine dei bambini accolti si richiede un po’  di collaborazione che è sempre faticosa poiché sono in genere numerose o comunque di scarse possibilità economiche. Una famiglia non conta un reddito superiore ai 50-70$ mensili.

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Nel centro si possono accogliere fino a 50 bambini; attualmente rimane qualche lettino vuoto però, s’è dovuto creare  nuovo posto per nuovi arrivati; si è raggiunta una punta di 64 bambini ospitati! 


 
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